La città che viaggia

Gli interlocutori privilegiati de La città che viaggia sono immigrati di età, genere e provenienze diverse e le loro comunità d’origine. Incubatore di processi di consapevolezza per la mobilità delle competenze culturali già acquisite e per la professionalizzazione di nuove abilità da formare attraverso metodologie innovative che mettono in campo l’interazione multiculturale tra immigrati e stanziali come fattore fertilizzante dei processi formativi e produttivi e tutto tondo. La città che viaggia parla diversi linguaggi artistici, discipline e culture inter-correlati e riorganizzati in dispositivi drammaturgici transdisciplinari, che aprano spazi dedicati ai giovani di diverse provenienze perchè liberamente si riapproprino della città, per generare nuove forme estetiche, di comunicazione e convivenza, stimolando il mercato della produzione artistica, anche sul piano internazionale. Il programma mette in valore “il mondo che arriva nell’isola”, rivitalizzando forme espressive e tematiche che rischiano di essere autoreferenziali. Si organizzano percorsi di avviamento professionale nel campo delle arti, dell’artigianato anche digitale, dei linguaggi informatici e dello sviluppo di nuovi modelli economici, che richiamano l’interesse di donne, giovani e non solo, indipendentemente dalla loro matrice culturale.

Il programma si articola in azioni che si sono avviate il 30 novembre 2017 fino al 31 dicembre 2018 nelle città di Cagliari, Nuoro, Bosa e nelle loro provincie. Coinvolge circa 40 professionisti ed esperti di provenienza internazionale, di cui più della metà sono immigrati in Sardegna, professionisti nella produzione artistico-culturale, mediazione interculturale, nelle tecnologie tradizionali e innovative dell’agricoltura, pesca, sapienti cuochi di cibo tradizionale mediterraneo, africano, asiatico, esperti in tecniche tradizionali e innovative eco sostenibili, sulla riqualificazione degli spazi e sull’innalzamento qualitativo dell’abitabilità. I partecipanti sono coinvolti in itinerari sensoriali ed esperienziali, laboratori interdisciplinari anche nelle scuole di diverso ordine e grado, incontri di scambio di buone pratiche e di riflessione sugli obiettivi del progetto, campagne di promozione con l’utilizzo delle nuove tecnologie, spettacoli, installazioni, video, concerti, piattaforme, blog, siti on line, prodotti e modellizzazioni 3D di realtà virtuale ed aumentata, feste urbane e rurali, creazione di orti, pranzi e cene a tema, proiezioni di documenti e film audiovisivi, trasmissioni radiofoniche e televisive, azioni per rinforzare la lingua italiana e la divulgazione delle lingue d’origine degli immigrati, tirocini di avviamento lavorativo con i partner del programma e altri interlocutori esterni.