Approdi

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Mare di Danza. L’Arte del Vivere in Viaggio, da ottobre a dicembre 2016, a Cagliari, Villasimius, Castiadas, Quartu S.E., Capoterra, si articola in un festival con una forte vocazione di promozione del Turismo socio culturale, del Benessere e del Turismo Responsabile. A partire dal Lazzaretto, Centro Comunale d’Arte e Cultura di Cagliari, Mare di Danza si dirama in altri centri della provincia di Cagliari, rilevanti per le bellezze paesaggistiche, e combina, in un unico coerente programma, i seguenti moduli:

1)      Approdi. Festa di Arte e Comunità nel quartiere di Sant’Elia di Cagliari

2)      Navigare i Confini

3)      Lunàdigas

Il Festival pluriennale Mare di Danza, giunto alla sua XXI edizione, è parte integrante del progetto di cooperazione triennale (2015-2017), Silence in the Dance Landscape, che Carovana SMI, come capofila di un ampio parternariato sul piano regionale, nazionale ed internazionale, ha presentato al MIBACT nel 2015, ottenendo il massimo del punteggio dalla Commissione, relativamente ai nuovi criteri ministeriali del Luglio 2014, a valere dell’art. 43, azioni trasversali, promozione danza, inclusione sociale.

Nel 2016 Mare di Danza si pone come coerente continuità delle azioni realizzate nell’anno 2015 ma rinforza la rete e la cooperazione tra i partner distribuiti in diverse regioni italiane ed EuroMediterranee. Si articola il programma dando ampio spazio alle coproduzioni e alla co-organizzazione di azioni condivise che si articolano tra le diverse aree geografiche. L’obbiettivo è quello di creare le condizioni che favoriscano lo scambio di esperienze e valorizzino le professionalità di questa rete, per indagare la complessa e spinosa interazione tra produzione artistica e processi di coesione sociale. In un atteggiamento di reciproco ascolto e riconoscimento, gli autori di questo programma vogliono andare a fondo nella sperimentazione di metodologie coraggiose e fortemente innovative, attraverso un processo di autoformazione, di pear to pear education, tra i responsabili del progetto, gli artisti ed esperti coinvolti.

Nella postura del silenzio, anche del pensiero, visualizziamo le complessità del mondo e soluzioni semplici possono emergere per rispondere alle urgenze del nostro tempo.

Un progetto per ripensare e agire creativamente i processi di cura della persona e delle comunità, attraverso la mobilità consapevole del corpo, per rinforzare il senso di appartenenza sociale e di dignità individuale.

Il Progetto di Carovana SMI in Sardegna

L’associazione culturale Carovana SMI (Suono, Movimento, Immagine) conduce progetti interdisciplinari di formazione, divulgazione, ricerca e produzione artistica nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale dal 1994, con l’intento di sviluppare un dibattito sul dialogo interculturale e intergenerazionale, contribuendo alla diffusione della danza e dell’arte contemporanea nel Mediterraneo e alla promozione di un turismo socio culturale e sostenibile in Sardegna. La finalità è quella di promuovere la mobilità degli artisti e delle opere, indagando i flussi migratori che si generano per ragioni sociali in quest’area, con lo scopo di stimolare lo scambio tra artisti affermati, emergenti e studenti di diverse nazionalità, attraverso la produzione artistica, l’interazione tra discipline e itinerari di riflessione teorica-esperienziale. Promuove la Sardegna come luogo di congiunzione nella regione EuroMediterranea. Indaga le dinamiche di comunicazione dei linguaggi del corpo, attraverso le arti performative contemporanee e le discipline di cura della persona, per sviluppare consapevolezza sul valore di eco-sostenibilità culturale ed ambientale e per muoversi sensibilmente nei diversi contesti.
I programmi mettono in relazione professionisti nel campo delle danza e delle arti performative con diversi settori della ricerca scientifica e sociale. Realizza spesso i suoi eventi artistici in spazi non convenzionali scelti per la loro specificità ambientale, archeologica, architettonica e sociale. Collabora con partner dell’area Euro Mediterranea sulle criticità dei sistemi di apprendimento e l’elaborazione dei conflitti, promuovendo l’interdisciplinarietà e il dialogo tra le culture.

I programmi di Carovana sono di forte impatto sociale, disegnati come processi inclusivi e partecipati nelle comunità, favoriscono l’accesso all’arte come volano di sviluppo della autonomia creatività.

Dal 2013 la nostra programmazione annuale è stata fortemente caratterizzata dal progetto di arte e comunità Approdi (ottobre-dicembre), cucito addosso al quartiere Sant’Elia di Cagliari, un posto segnato da gravi problemi sociali, che vive ai margini della legalità e immerso nel degrado urbanistico non ancora risolto, nonostante sia fortemente caratterizzato dal paesaggio circostante col suo bellissimo lungomare.

Approdi – Festa d’Arte e Comunità è un percorso che parte quindi da un luogo da sempre posto ai margini, il quartiere Sant’Elia, per interrogarlo nelle sue specificità ed esigenze. Parte dalle persone, con le persone prosegue e tra esse vuole restare, come stimolo per migliorarne la qualità della vita nel contatto e nel confronto con realtà culturali diverse, valorizzando il senso pieno della parola “comunità”. Il bagaglio è quello dell’arte, intesa come processo e partecipazione, lavoro creativo e riflessione a cui tutti possono contribuire. Per questo, più che un festival, è un evento inclusivo e partecipativo, una vera e propria Festa. I temi:

L’arte in carcere: un ponte tra dento e fuori, attività rivolte ai detenuti in detenzione esterna in collaborazione con il Ministero di Grazie e Giustizia, i cui assistenti sociali sono in constante contatto con il quartiere Sant’Elia che soffre d fenomeni d’illegalità.

InDifferenze: laboratori e performance di danza interdisciplinare rivolti con particolare attenzione alle persone con disabilità. In collaborazione con la compagnia inglese di artisti disabili del Sign Dance Collective, e altri organismi che lavorano contro le barriere delle differenze, in collaborazione con la Commissione delle Pari Opportunità del Comune di Cagliari. Arte e Sport: azioni che intrecciano i linguaggi del corpo nell’arte e nello sport, con le associazioni sportive del quartiere. Per il 2016 continuano le collaborazioni con i gruppi del parkour (l’arte dello spostamento, nata nelle periferie parigine negli anni ’90), della arrampicata e della vela, con la preziosa collaborazione con lo Yacht Club di Cagliari che ha dedicato la regata regionale della fine di Ottobre a questo progetto, chiamandola Approdi.

Navigare i confini: la sessione dedicata ai migranti, all’arte del vivere in viaggio, un altro dei titoli di Carovana che ha compreso il Progetto Lampedusa con le comunità dei profughi che continuano ad arrivare anche in Sardegna dal Nord Africa e dall’Africa Nigeriana e Senegalese, un progetto in condivisione con la rete italiana della Fondazione Anna Lindh e ConMe. Un altro partner importante per questa sessione è Andi Tepelena, direttore artistico del Festival Art Kontact in Albania e gli artisti del network DBM, danza bacino mediterraneo con cui Carovana ha già realizzato molti progetti, soprattutto quelli della sponda Sud non europea.

Voce al corpo: attività di formazione e di produzione, rivolte a tutte le fasce generazionali, anche persone con particolari disagi e vulnerabilità, disponibili a comprendere i processi di cura come itinerari creativi e viceversa. Ornella D’agostino cura direttamente questa sessione in collaborazione con Maria Benoni, artista di teatro del corpo. Ospiti speciali sono Alito Alessi, fondatore della Dance Ability. In questa sessione continua la collaborazione con Caterina Poggesi di FOSCA e Francesca Cinalli di Tecnologia Filosofica.

La danza dell’azione sociale: questa sessione rappresenta tutte le azioni di formazione continua e permanente, di specializzazione per gli attori di questo progetto che devono reciprocamente formarsi sugli intrecci tematici che lo caratterizzano. Coinvolge quindi tutti i partner della rete, quelli associati, il Comitato Scientifico con le istituzioni che hanno aderito alla mission di Silence in the Dance Landscape, che considerano indispensabile coordinare le pratiche artistiche che scelgono di confrontarsi con i disagi delle persone, con le politiche culturali e sociali da loro rappresentate.
La sessione comprende incontri, seminari, gruppi di ricerca, produzione di scritture multidisciplinari, produzione di video di documentazione. È lo strumento attraverso cui, con il Comitato Scientifico, si procederà ad organizzare coerentemente la riflessione, monitoraggio e valutazione delle esperienze e degli effetti prodotti. In questa sessione Cenci Casa Lab sarà responsabile di curare diversi incontri tra esperti di azione sociale ed artisti interessati ad approfondire le implicazioni che la trasversalità delle discipline coinvolte produce.

Sito ufficiale di Approdi