FLOATING Mediterranean Sea – Rafat Asad
Il 28 novembre 2025 alla Cripta di Santa Restituta di Cagliari si conclude FLOATING Mediterranean Sea, la residenza artistica dell’artista visivo Rafat Asad (Palestina), a Cagliari insieme agli artisti di Al-Studio TBC./ Ramallah, organizzata da Sardegna Teatro e Carovana S.M.I.
Floating (Mediterranean Sea) è un percorso esperienziale, spazio di discussione e sperimentazione sul rapporto personale con l’acqua e il mare, considerandone la dimensione politica, sociale ed economica. Nel corso della settimana di residenza artistica – dal 22 al 28 novembre – con la guida dell’artista visivo Rafat Asad, abbiamo sondato storie e memorie sull’acqua, per proporre nuove narrazioni integrate in una storia collettiva, che va oltre il personale e verso l’universale.
“Fin da bambino ho capito l’importanza delle storie e dei racconti, soprattutto quando ascoltavo mio padre raccontare innumerevoli storie sul mare, sul nuoto e sul rapporto tra gli esseri umani e l’acqua. Non mi ero reso conto dell’intimità di questo linguaggio finché non ho iniziato a percepire le contraddizioni nel mio rapporto con il mare: paura, alienazione, annegamento, separazione…”.
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO IL 28 NOVEMBRE 2025
All’interno della Cripta di Santa Restituta di Cagliari, FLOATING prende la forma di un itinerario immersivo aperto al pubblico, con presentazione delle opere multidisciplinari realizzate nel corso della residenza artistica.
Previsti 2 ingressi: il primo alle ore 19.00, il secondo alle ore 20.00.
Prenotazione obbligatoria carovana.smi@gmail.com – Specificare il numero di persone e l’orario di ingresso.
Il processo ha visto la collaborazione tra gli artisti palestinesi in residenza – Ameed Jabr, Nour Shamma, Sera Maraka – con il coordinamento del visual artist Rafat Asad, in collaborazione con Ornella D’Agostino e Al-Studio TBC. / Ramallah.
Dice Ornella D’Agostino, direttrice artistica di Carovana SMI: “Questa residenza è stata un’esperienza unica per gli artisti locali di confrontarsi con professionisti delle arti visive come Rafat Asad, che quotidianamente esercitano l’arte come strumento di resistenza in un contesto così estremo come quello della Palestina. Il confronto ci aiuta a ritrovare questo valore dell’arte anche nel nostro contesto politico e sociale, per essere vigile alle dinamiche che generano condizioni politiche potenzialmente distruttive”.
E con il coinvolgimento degli artisti multiculturali del progetto Accademia del Tempo di Carovana SMI: Anna Baraldi, Stefania Sarritzu, Muhammad Aamir Afridi, Braian Steven Gonzalez Ceballos, Sylvia Messina, Pamela Cloe Leoni, Reem Adnan, Anna Flame, Julia Cannas E., Claudia Corona, Maria Benoni, Fatima Dakik, Anastasiya Bogach. Con il contributo musicale di Luca Marcia.
Produzione: Carovana SMI.
Documentazione fotografica: Mariano Balbina. Video: Massimo Loi.
