Programma eventi

Ingresso gratuito su prenotazione

Gli eventi aperti al pubblico il 30 e 31 ottobre e il 1 novembre sono stati sospesi in seguito alle recenti disposizioni di legge. Il programma della seconda sessione di residenze artistiche prosegue con le attività interne degli artisti presenti dal 25 ottobre al 1 novembre 2020 negli spazi del Museo del Crudo di San Sperate.

Le attività degli artisti presenti dal 25 ottobre fino al 1 novembre al Museo del Crudo di San Sperate proseguono comunque, anche nell’attuale situazione di restrizioni e difficoltà.

Jonida Xherri è per tre giorni impegnata, insieme al suo gruppo di tessitrici di storie, nel laboratorio per la realizzazione degli arazzi del suo progetto “Racconti intrecciati”.

Gli altri artisti in residenza, Pasquale Pilone, Giuseppe Saccotelli, Sara Saccotelli, Filippo Gillono, Anna Fantozzi, Erica Pianalto, Andrea Melis, Margherita Fantini, Sambiry Fofana, Omar Baldeh, Giulia Leone, Mahmoud Emam sono impegnati nello sviluppo dei propri progetti insieme ai tutor del programma: Ornella D’Agostino, Francesca Cinalli, Paolo De Santis e Stefano Odoardi.

Domenica 1 novembre, in conclusione della residenza, è previsto un evento streaming su Zoom e una diretta Facebook con inizio alle ore 19.00, con la partecipazione di tutti gli artisti, i partner e i tutor del progetto. Si racconterà il lavoro artistico e l’esperienza svolta, tirando le somme anche delle altre fasi della residenza, virtuali e on situs.

Sarà inoltre presentato il progetto di videodocumentazione dei lavori di San Sperate, realizzato dal collettivo degli artisti insieme ai tutor e ai direttori artistici di “Officin&Ideali.Residenze in Transito”.

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Dì  tutta la verità, ma dilla obliqua

Dal 17 ottobre Cagliari, San Sperate e Quartucciu ospitano la fase finale di “Officin&Ideali. Residenze in Transito”:

le poetiche, le visioni, le verità trasversali dell’arte visiva, performativa e multimediale rivelate da giovani artisti giunti in Sardegna da tutta Italia.

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 SAN SPERATE, MUSEO DEL CRUDO

Ohchio – L’indecidibile

di Filippo Gillono, Giuseppe Saccotelli e Sara Saccotelli

Il progetto esplora la relazione tra suono, movimento e spazio creando un ambiente in cui il pubblico partecipante possa esperire questa stessa relazione.

 

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SAN SPERATE, MUSEO DEL CRUDO

Para Bellum – Una parola per la guerra

di Pasquale Pilone

Azione di due performer che attraverso l’utilizzo di un leggìo (PARA BELLUM) si incontrano al confine per leggere sul dizionario, il significato di una parola. L’azione dei performer avviene contemporaneamente.

Racconti Intrecciati

di Jonida Xherri

Trasformazione della mappa geografica in una mappa emotiva fatta di parole e immagini dove i racconti e i vissuti  si traducono in ricamo. Un arazzo realizzato con fili intrecciati e perline.

27-28-29 ottobre dalle 15 alle 19 al Museo del Crudo di San Sperate

Laboratorio con Jonida Xherri per la realizzazione degli arazzi di fili intrecciati e perline 

PRENOTA QUI LA TUA ISCRIZIONE AL WORKSHOP “RACCONTI INTRECCIATI”

(il workshop è gratuito, posti limitati)

 

 

Pigro di Anna Fantozzi

Performance in più quadri il cui si indaga il tema della pigrizia cercandone una rivalutazione in senso positivo.

Walking Through Lands

di Margherita Fantini

Ispirato alla Nelken Line di Pina Bausch, dove la camminata è strumento di valorizzazione e scoperta di luoghi, associandola ad un’altra danza: la lingua dei segni.

Di Spazi e Corpi Invisibili

di Erica Pianalto

Performance che indaga come il corpo dell’artista scopre e si relaziona con lo spazio.

The Show Must Go On

di Andrea Melis

La performance instaura con il pubblico un rapporto di gioco tra realtà e finzione attraverso la riproduzione di un set cinematografico. Grazie all’ausilio di artisti prescelti gli spettatori diventano protagonisti.  

Where Is My Face?

di Mahmoud Emam

Un gioco artistico e teatrale come integrazione psicologica per armonizzarsi con la vita… perchè l’universo è composto da tutte le espressioni, chiare o scure.

Fluctuations In Boundaries

di Giulia Leone

Andare verso il margine, vivere la liminarità, stare sul confine, richiede a ciascuno di noi la disponibilità e la volontà di compiere un’esperienza di apprendimento oltre le abitudini, al di là delle convinzioni e dei preconcetti.

La Storia In Pezzi

di Sambiry Fofana

Dispositivo partecipato che rimette in gioco liberamente le tappe più importanti dell’esperienza dell’artista e del suo legame con il nonno paterno, capo e sciamano del villaggio d’origine in Mali. 

 

 

 
QUARTUCCIU, SPAZI URBANI

Cronotopia

di Annalisa Cannito, Teresa Noronha Feio, Valerie Tameu

Installazione performativa dal vivo, interattiva e partecipata sui temi dell’eredità coloniale, identità, memoria collettiva e storica, immaginario, tracce sul corpo, narrazioni non egemoniche, genealogie di processi…

 

 
CAGLIARI

Mappa Geoepistolare

di Maria Luisa Usai

Il lavoro, ispirato ai Viaggi Postali di Alighiero Boetti e in generale alla mail art, è declinato in modo personale e attuale con destinatari reali non conosciuti, cercando di compiere il maggior numero possibile di viaggi via posta, tracciarne i percorsi e sviluppare il versante performativo dell’idea.

 

 
CAGLIARI, SPAZI URBANI

Call Me – The Game

di Lucia Di Pietro

L’artista racconta della sua indagine sulla scomparsa ed il gioco che ne è nato.


Gli eventi già svolti:

17 ottobre dalle 13 alle 15
SA MANIFATTURA

Le Scavità

di Mara Roberto e Paola Lesina

La pietra come possibilità per esserci e comunicare nel tempo, relazionarsi con la durezza dell’esistenza, con le sue ruvidità, con le sue… scavità. Che rapporto si sviluppa con la pietra?

17 ottobre dalle 15 alle 18.00

SA MANIFATTURA

Mappa Geoepistolare

di Maria Luisa Usai

Il lavoro, ispirato ai Viaggi Postali di Alighiero Boetti e in generale alla mail art, è declinato in modo personale e attuale con destinatari reali non conosciuti, cercando di compiere il maggior numero possibile di viaggi via posta, tracciarne i percorsi e sviluppare il versante performativo dell’idea.

 

17 ottobre dalle 14 alle 18

ORTO BOTANICO

Vi condurremo, tra i viali dell’Orto Botanico di Cagliari, in un percorso che esplora gli esiti del programma di residenze d’artista, con gli eventi aperti al pubblico:

Fonografie Istantanee di Giulia Tagliavia

Diario di viaggio in forma di concerto. Come una fotografia ci racconta un paesaggio, una “fonografia” è il racconto di un luogo attraverso i suoni, registrati ed elaborati in forma di una nuova composizione musicale.

Fluctuations In Boundaries di Giulia Leone

Andare verso il margine, vivere la liminarità, stare sul confine, richiede a ciascuno di noi la disponibilità e la volontà di compiere un’esperienza di apprendimento oltre le abitudini, al di là delle convinzioni e dei preconcetti.

Respiro di Fulvia Bernacca

L’artista ha lanciato un messaggio in cui chiedeva alle persone di descrivere come percepivano il periodo del confinamento dovuto all’attuale pandemia. Dalle risposte è nato un testo in codice Morse, che viene ricamato come un tessuto di storie, di vite.

Carta Metraggio di Giò Zuffi

Performance partecipata, in cui chiunque può unirsi e aiutare lo spostamento di grandi strutture di cartapesta, da muovere nello spazio, decontestualizzando e rivisitando luoghi.

La Storia In Pezzi di Sambiry Fofana

Dispositivo partecipato che rimette in gioco liberamente le tappe più importanti dell’esperienza dell’artista e del suo legame con il nonno paterno, capo e sciamano del villaggio d’origine in Mali. 

Where Is My Face? di Mahmoud Emam

Un gioco artistico e teatrale come integrazione psicologica per armonizzarsi con la vita… perchè l’universo è composto da tutte le espressioni, chiare o scure.

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18 ottobre dalle 11 alle 15.00
SA MANIFATTURA

Mappa Geoepistolare

di Maria Luisa Usai

Il lavoro, ispirato ai Viaggi Postali di Alighiero Boetti e in generale alla mail art, è declinato in modo personale e attuale con destinatari reali non conosciuti, cercando di compiere il maggior numero possibile di viaggi via posta, tracciarne i percorsi e sviluppare il versante performativo dell’idea.

 

18 ottobre dalle 16 alle 18
SA MANIFATTURA

Le Scavità

di Mara Roberto e Paola Lesina

La pietra come possibilità per esserci e comunicare nel tempo, relazionarsi con la durezza dell’esistenza, con le sue ruvidità, con le sue… scavità. Che rapporto si sviluppa con la pietra?

 

18 ottobre dalle 14 alle 18
ORTO BOTANICO

Vi condurremo, tra i viali dell’Orto Botanico di Cagliari, in un percorso che esplora gli esiti del programma di residenze d’artista, con gli eventi aperti al pubblico:

Fonografie Istantanee di Giulia Tagliavia

Diario di viaggio in forma di concerto. Come una fotografia ci racconta un paesaggio, una “fonografia” è il racconto di un luogo attraverso i suoni, registrati ed elaborati in forma di una nuova composizione musicale.

Fluctuations In Boundaries di Giulia Leone

Andare verso il margine, vivere la liminarità, stare sul confine, richiede a ciascuno di noi la disponibilità e la volontà di compiere un’esperienza di apprendimento oltre le abitudini, al di là delle convinzioni e dei preconcetti.

Respiro di Fulvia Bernacca

L’artista ha lanciato un messaggio in cui chiedeva alle persone di descrivere come percepivano il periodo del confinamento dovuto all’attuale pandemia. Dalle risposte è nato un testo in codice Morse, che viene ricamato come un tessuto di storie, di vite.

Carta Metraggio di Giò Zuffi

Performance partecipata, in cui chiunque può unirsi e aiutare lo spostamento di grandi strutture di cartapesta, da muovere nello spazio, decontestualizzando e rivisitando luoghi.

La Storia In Pezzi di Sambiry Fofana

Dispositivo partecipato che rimette in gioco liberamente le tappe più importanti dell’esperienza dell’artista e del suo legame con il nonno paterno, capo e sciamano del villaggio d’origine in Mali. 

Where Is My Face? di Mahmoud Emam

 

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