Attività propedeutiche

navigare i confini

Nel mese di Aprile 2016 hanno preso il via le attività del programma Navigare i Confini: incontri, laboratori, percorsi esperienziali, feste in collaborazione o a cura dei partner del progetto.

Le azioni hanno generato opportunità d’incontro tra i giovani di provenienze culturali diverse coinvolti nello scambio. L’obiettivo del progetto è stato quello di favorire la visibilità dei processi creativi messi in atto: si è definita la mappa delle abilità espressive, professionali e l’emersione di necessità, urgenze, desideri per nuovi percorsi formativi e professionali a favore dell’interazione multiculturale per cittadinanze in divenire.

Effetto del programma è stato anche quello di stimolare la mobilità delle esperienze e delle persone.

 

Aprile/ maggio /giugno, Sedi del CPIA di Cagliari e Quartu S.E. 

Sede dell’associazione COSAS, parrocchia di Sant’Eulalia – Cagliari

Incontri con studenti stranieri e migranti

L’attività si è rivolta a persone che seguono i corsi di alfabetizzazione all’italiano, per presentare il progetto Navigare i Confini, raccogliere le adesioni dei partecipanti, avviare la mappatura delle abilità espressive, professionali, dei desideri per nuovi percorsi formativi. In questa fase abbiamo scelto di non produrre nessuna documentazione visiva per non violare l’intimità dei primi incontri ma generare reciproca fiducia senza forzature di visibilità alcuna. Inoltre diversi studenti del CPIA sono ancora in una fase di seconda accoglienza e non si possono esporre pubblicamente le loro immagini senza le dovute precauzioni.

La mappatura, avviata da Ornella D’Agostino e Alessandro Melis, ha creato un clima di ascolto, di supporto al prezioso lavoro svolto dalle insegnanti del CPIA e del COSAS; ha favorito, inoltre, la conoscenza e collaborazione con gli organismi responsabili dell’accoglienza dei Migranti che si sono associati al progetto.

Gli studenti incontrati ai corsi di Italiano sono diversi per provenienza e formazione culturale: persone arrivati in Sardegna dall’Africa, dai paesi arabi, Bangladesh, Panjabi, richiedenti asilo e in attesa di capire se la loro condizione di prima accoglienza possa trasformarsi in permesso di soggiorno che permetta di ricostruirsi un presente e un futuro; laureandi o laureati, arrivati in Sardegna grazie ai programmi Erasmus o altri progetti Universitari; persone che hanno scelto di vivere in Sardegna per ragioni affettive o per raggiungere le loro famiglie già radicate nel territorio sardo

30 maggio-24 luglio, Lazzaretto e diversi siti della città di Cagliari

Laboratorio di danza e musica con giovani della Comunità Filippina

con Ornella D’Agostino, Isolte Avila, David Bowen (Sign Dance Collective) e la mediatrice culturale Celerina de Claro

La comunità Filippina a Cagliari è molto attiva nel campo della danza, della musica e della sport (il basket in particolare). I giovani filippini dimostrano una spiccata autonomia creativa nella composizione di coreografie, canti e musiche che spesso elaborano negli spazi pubblici della città, piazze, giardini, campi sportivi; anche le loro case spesso sono palestre per le prove dei giovani artisti; non mancano le occasioni per esibire passioni e talenti nelle feste multietniche, nelle ricorrenze nazionali come il 12 giugno, festa della liberazione delle Filippine dalla dominazione spagnola. Carovana SMI con i suo partener, ha avviato una collaborazione con diversi componenti della comunità, per rinforzare la visibilità dei giovani talenti, favorire la relazione con altre identità culturali residenti nella città di Cagliari e gli artisti del programma; ha creato nuove occasioni di formazione artistica e sportiva dei giovani creativi filippini, e contributo alla buona riuscita della Festa del 12 giugno alla ex Vetreria di Pirri.

Gli incontri si sono svolti dal 30 Aprile al Lazzaretto di Sant’Elia, con Ornella D’Agostino, gli artisti del Sign Dance Collective in residenza a Cagliari, la mediatrice culturale Celerina de Claro e alcuni genitori dei giovani partecipanti.

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Il laboratorio di danza e musica si è incrociato con il laboratorio di Marc Mercier e Matteo Fadda per la realizzazione delle Cartoline Video; anche i giovani filippini hanno lavorato per comporre le Cartoline video da spedire ai loro familiari nelle Filippine o ad altri amici e parenti sparsi per il mondo.

1-4 giugno, Diversi siti della città di Cagliari

Laboratorio a cura di Marc Mercier

Le Cartoline video: laboratorio a cura di Marc Mercier (video artista, attore, direttore del Festival di “Instants Video” Marsiglia) in collaborazione con Matteo Fadda, (video maker sardo) e Ornella D’Agostino (direttrice artistica di Navigare i Confini e Carovana SMI).

Le Cartoline video al porticciolo di Sant’Elia

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Come realizzare un messaggio importante da inviare a qualcuno in particolare o ad interlocutori in generale, con la scrittura multimediale e visiva.

Dal 1 al 4 giugno si è avviato il laboratorio per la realizzazione delle cartoline video; abbiamo giocato con le parole e con i luoghi della città, trasformando significati verbali in linguaggio visivo e sonoro: immagini, gesti, suoni, paesaggi urbani. E’ stata una bellissima opportunità per incontrare i singoli partecipanti nei loro intimi sentimenti e preziosi valori; è stata anche una prima occasione per passare “dalle parole ai fatti” dei processi creativi di Navigare i Confini; gli autori ed interpreti dei micro video, di origini culturali diverse, hanno potuto lavorare insieme, rispettando le reciproche differenze e conoscere nuovi compagni di viaggio oltre che rinsaldare relazioni già esistenti.

Le Cartoline video in città

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Marc e Matteo sono stati bravissimi nel proporre soluzioni interpretative, idee e suggerimenti, senza snaturare i messaggi proposti. Il progetto continua per tutto il mese di giugno col montaggio dei video e con la composizione di nuovi messaggi da filmare. I risultati saranno promossi in rete nel sito di Carovana SMI e navigheranno in rete; dal 20 al 24 luglio, durante gli eventi aperti al pubblico le cartoline video saranno proiettate ed installate al Lazzaretto e in altri spazi del programma

10 giugno, ore 17, Sede del CPIA di Cagliari di via Meilogu

Festa di fine anno scolastico del CPIA

Nell’ambito delle attività preparatorie di Navigare i Confini si è collaborato con il CPIA per l’organizzazione della festa di fine anno, che ha compreso la mostra di disegni e dipinti dei corsisti dell’ex CTP 23, Dal Ciusa al Ciusa (Francesco) a cura delle insegnanti Marina Pisano e Franca Angioi. La Festa, nonostante l’inizio del Ramadan, ci ha permesso di valorizzare le abilità espressive dei partecipanti emerse durante gli incontri di Navigare i Confini.

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Si sono visionate le immagini realizzate durante il laboratorio sulle Cartoline video

12 giugno, ore 10 /18, Ex Vetreria, Pirri

Festa filippina

Festa in commemorazione della Liberazione delle Filippine a cura di DGPII GUARDIANS, associazione culturale di immigrati filippini in Sardegna; abbiamo collaborato per la ripresa di alcune danze e canti tradizionali con i giovani partecipanti e alcuni genitori; quando possibile si è indagata la riscrittura di forme tradizionali in chiave contemporanea con Ornella D’Agostino, il Sign Dance Collective, Celina de Claro e Ruth Faelden Leoni

Festa filippina

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13 giugno, ore 17, Centro Progetto Calcio Sant’Elia

Incontro con Giuseppe Tommasini

Incontro tra gli appassionati di calcio di Navigare i Confini e Giuseppe Tommasini (ex calciatore della Cagliari Calcio degli anni ’70, vincitrice dello scudetto).

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L’incontro ha dato l’opportunità ai calciatori di origine africana presenti, di conoscere la storia della fatidica squadra del Cagliari Calcio degli anni ’70, attraverso il racconto appassionato di Beppe Tomassini che si è in parte rispecchiato nella passione per il calcio dei suoi interlocutori; una passione che rappresenta anche una speranza di riscatto.

Beppe Tommasini ha ammesso che la fortuna e la svolta della sua vita è stata appunto il calcio; nonostante i tempi siano cambiati e il mondo del calcio pure, ha incoraggiato gli sportivi di origine straniera a non rinunciare alle proprie passioni e desideri, riconoscendo però la difficoltà di accesso nel sistema italiano per chi non ha seguito l’iter di professionalizzazione previsto dalle società sportive.

E’ stato questo il motivo che ha fatto nascere l’idea di un progetto speciale dedicato ai migranti con un percorso calcistico già avanzato, che permetterebbe di generare visibilità e rapporti con le federazioni calcistiche in Sardegna e il riconoscimento delle istituzioni sarde.

Beppe Tommasini si è impegnato personalmente a collaborare per l’avviamento del Progetto Calcio oltre i confini in Sardegna.

Una serie di allenamenti con allenatori professionisti saranno organizzati nel mesi di luglio per arrivare ad una partita tra il 20 e il 24 luglio, che inaugura un percorso di lungo respiro

22 giugno, ore 17.00, spiaggia Poetto di Quartu.

Happening di scultura e fotografia

Il 22 giugno dalle ore 17, circa 30 persone coinvolte nel progetto Navigare i Confini si sono incontrate nell’ultima spiaggia del Poetto di Quartu S.E. per realizzare delle Sculture di sabbia con la guida dell’artista di Lanusei Stefania Lai. L’evento ha permesso di realizzare diverse immagini fotografiche evocative del progetto a cura di Ignazio Dessì, Ernest Riva, Destiny E. Siwekwu.

Happening di scultura e fotografia sulla spiaggia del Poetto

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Hanno partecipato diversi corsisti del CPIA di Cagliari e Quartu S.E. e rappresentanti della Comunità Filippina, i mediatori culturali Celerina de Claro e Mamadou M’Bengue, gli artisti Isolte Avila, David Bowen (Sign Dance Collective), le insegnanti del CPIA Marina Pisano e Franca Angioi, con la direzione artistica Ornella D’Agostino e la partecipazione del presidente di Carovana SMI Alessandro Melis che apporta il suo contributo al programma come ricercatore socio-antropologico oltre che organizzativo.

Con la sabbia si sono realizzati 4 mandala uniti tra loro da altri percorsi di sabbia, rappresentativi del mandala di sentimenti ed emozioni che Navigare i confini desidera generare tra i partecipanti; l’happening è stato un altro passaggio nel viaggio tra Se e l’altro, le foto realizzate ne sono testimonianza.

24 giugno, ore 9.00, Seminario Arcivescovile, Cagliari

Giornata mondiale del rifugiato

“Nessun uomo è illegale”, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato a cura dei progetti SPRAR della Sardegna (seconda accoglienza).

Venerdì 24 giugno 2016 nel Seminario Arcivescovile di Cagliari (via Mons. Cogoni 9), in occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2016, si è svolta l’iniziativa “Nessun uomo è illegale”, organizzata dai progetti S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) attualmente attivi in Sardegna. La giornata è stata organizzata dagli Enti Gestori dei Progetti: la Caritas San Saturnino Fondazione Onlus, l’Associazione GUS (Gruppo Umana solidarietà) e l’Associazione Cooperazione e Confronto/ La Collina. Durante la mattinata si è tenuta la presentazione dei tre S.P.R.A.R. oggi attivi in Sardegna, con gli interventi di Paolo Bernabucci (Presidente Associazione GUS, Responsabile Ente gestore Progetto SPRAR “Villasimius Terra dell’Uomo”), don Ettore Cannavera (Presidente Associazione Cooperazione e Confronto/ La Collina, responsabile Ente Gestore progetto SPRAR “Emilio Lussu”), don Marco Lai (Direttore Caritas diocesana, Presidente Ente gestore Progetto SPRAR “San Fulgenzio”).

Giornata mondiale del rifugiato 

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Sono seguiti i saluti di Francesco Pigliaru (Presidente della Regione Sardegna), Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari e della città metropolitana), Marcello Oggianu (Vice capo di Gabinetto Prefettura Cagliari), Bruno Orrù (dirigente Settore Servizi sociali e di Istruzione della Provincia di Cagliari), Vito Danilo Gagliardi (Questore di Cagliari), Stefano Delunas (Sindaco di Quartu Sant’Elena), Gianluca Dessì (Sindaco di Villasimius), Pier Sandro Scano (Presidente Anci Sardegna), Renato Soru (Parlamentare Europeo).

A partire dalle ore 10, si è svolta la tavola rotonda su “Asilo: un diritto negato?”, che ha visto la partecipazione di Laura Cantarini (UNCHR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), Oliviero Forti (Caritas Italiana), Livio Neri (ASGI Milano – Associazione studi giuridici per l’immigrazione), Stefania Maselli (Servizio centrale SPRAR). Ha coordinato i lavori della giornata il giornalista Vito Biolchini.

I visitatori hanno potuto conoscere le attività dei tre progetti S.P.R.A.R. grazie all’esposizione di tre mostre fotografiche.