Progetto In Memory of coming initiation into a possible dance theater

Produzione: bunker

Credits:
Mala Kline, Robert M. Hayden (Creazione  ed esecuzione)
Robert M. Heyden (Suono e composizione musicale ed esecuzione)
Lightning Jaka Simenc (Disegno tecnico, Luci e disposizione degli spazi)
Hanna W. Slak & Guillaume Cailleau (Video)
Jan Wilhelm Schoeningh (Assistenza Video)
Felix Andriessens (Assistenza Tecnica)
Bunker Ljubljana (Produzione)
Tamara Bracic, Alma Selimovic (Produttori)
Maja Vizin (Assistente di produzione)

Il lavoro in corso è parte del progetto “Sites of Imagination” e considera il corpo come punto di partenza e continuo evolversi della danza teatrale, attraverso la simbolica struttura della Genesi. Il corpo effimero è una presenza, che si estende in tempo reale attraverso il suo stesso passaggio. Questo semplice lavoro unisce l’ontologia della danza teatrale al momento della creazione; della sua incarnazione nello spazio e nel tempo. E’ un riassunto di ciò che effettivamente precede ogni contenuto, tecniche e metodi della danza teatrale. Esplora la struttura e lavora per il suo quotidiano; la sua continua origine e memoria che è impressa nella sua storiografia.
Il corpo come è in origine non può essere espresso, dal momento che è soltanto la memoria dell’impronta sua e della collettività. Ciononostante, lui esiste attraverso i racconti della sua fisicità che cambiano nel tempo come un’agnostica abbondanza di abisso e assurdità. E’ uno straniero, il dio nascosto del teatro, in un rituale che si ripete due volte, un trasformatore della memoria, un ologramma ed è il solo mezzo che è in grado di trasfigurare la danza teatrale in una forma il cui livello sia pari al suo concetto. Il teatro come  era  un tempo esiste solo come un fantasma della nostra cultura.
Dove noi stiamo oggi, c’è una sola aspettativa di qualcosa che  non possiamo nominare; solo la memoria della fanciullezza futura.
Il teatro esce dai suoi confine e dai confine del mondo.
Il mondo oggi e un’opera teatrale, dove nessuno guarda nessuno.

Questo ci pone una domanda; come ritornare in se se stessi e verso le esperienze di cui la gente è stata privata? Come riscoprire la propria umanità e la sua potenzialità, per rigenerare se stessi dentro una possibile esperienza umana? Quale è la forma di teatro che oggi diventa l’unica possibile? E quale è una necessaria forma di teatro? Il teatro è forse il luogo dove non solo il futuro ed il passato e l’incapacità del presente, ma anche le memorie del futuro sono messe in mostra
Luoghi dell'IMMAGINARIO
Produzione Carovana
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