L'Atelier della Performance

Laboratorio di ricerca e produzione

20/30 Agosto a Cagliari - 1/9 Settembre a Carloforte

Direzione artistica e laboratori con
Danza e Composizione Ornella D'Agostino
Musica - voce e percussioni Antonella Talamonti e Luciano Bosi
Pittura Sam Drukker
Film Jans Henrik Jorgensen
Luce Maryse Gautier
Drammaturgia dello spazio Paolo Baroni
Ricerca antropologica e sociale Elio Satti e Alessandro Melis
Advisers Roger Sell, Pascal Brunet, Bertram Muller

L'Atelier della Performance, è uno spazio di laboratori interdisciplinari di composizione dedicato all'incontro di giovani artisti di diversa provenienza culturale, invitati a partecipare al programma per realizzare progetti di performance (precedentemente valutati e discussi), che in diverse maniere possano ispirarsi ai loro " luoghi di provenienza Il senso di "luogo" e "provenienza può essere più di uno e non deve riferirsi necessariamente al luogo natale. Il tema si propone come stimolo suggestivo di riflessione sulla "definizione d'identità culturali".
I laboratori, si propongono come percorsi di ricerca teorico-pratici sui processi di creazione, comunicazione e composizione, stimolando occasioni di scambio tra estetiche e riferimenti culturali molto diversi.

I luoghi di rappresentazione delle performance saranno scelti in relazione allo sviluppo dell'intero progetto.

Il gruppo di direzione artistica aiuterà i partecipanti a realizzare e contestualizzare i progetti.
La manifestazione finale sarà un itinerario nel labirinto della città, il cui filo d'Arianna sarà costituito dallo snodarsi delle diverse performances, in cui le forme espressive originarie dei luoghi di provenienza degli artisti si combineranno con quelle che caratterizzano il tessuto architettonico, artistico e culturale della comunità di Carloforte e della città di Cagliari.

I laboratori saranno rivolti a giovani artisti selezionati nei paesi partner, a partire da progetti teatrali da loro proposti sul Mito di Europa e da una ricerca sulle nuove mitologie che si stanno sviluppando nelle loro città di riferimento. Verranno selezionati due progetti per la Francia, due per l'Italia, due per l'Inghilterra, due per l'Olanda e due per la Germania per un numero massimo di 6 artisti per ogni nazione che s'incontreranno in Sardegna per realizzare i progetti teatrali selezionati, guidati dal gruppo supervisore sopra citato.

Questo progetto di formazione interculturale, si propone quindi come "banco di prova" per elaborare le problematiche legate a quella che è oggi una consueta realtà professionale delle compagnie di danza, formate spesso da danzatori di diverse provenienze, che producono spettacoli da rappresentarsi in differenti realtà culturali.
A nostro avviso la mancata elaborazione delle differenze culturali che s'intrecciano spesso tra coreografi e interpreti, tra gli interpreti stessi e tra gli artisti e il pubblico, è una delle cause della difficile fruizione degli spettacoli di danza contemporanea.

La direzione artistica della ricerca sarà curata da Ornella D'Agostino, che in oltre sosterrà i diversi progetti di produzione aiutando a comprendere le relazioni tra composizione coreografica e drammaturgica e i luoghi e i temi rappresentati.

Gli elementi mitologici verranno evocati anche grazie ai quadri del pittore olandese Sam Drukker, che ha recentemente realizzato opere ispirate al mito di Europa e con il quale porteremo avanti un programma di ricerca sull'interazione dei linguaggi della danza, della pittura, dell'audiovisivo e arti plastiche.

La ricerca musicale sarà curata dai musicisti e compositori Antonella Talamonti e Luciano Bosi che studieranno i materiali sonori proposti dai diversi artisti selezionati, aiutandoli ad amalgamarli con gli altri elementi estetici.

La drammaturgia dello spazio sarà curata da Paolo Baroni, che attraverso lo studio delle architetture e delle simbologie dei luoghi, proporrà la creazione di nuovi spazi della rappresentazione. Soprattutto attraverso l'utilizzo di materiali di recupero capaci di evocare elementi simbolici rappresentativi delle culture rappresentate.
In questo senso verranno coordinati anche gli elementi artistici elaborati attraverso la ricerca sulla danza, la pittura, la musica e l'audiovisivo.

La disegnatrice - luci Maryse Gautier e il regista Hans Henrik Jorgensen cureranno la ricerca sull'estetica dell'immagine, attraverso la quale documentare i luoghi e le culture oggetto d'indagine e aiutare i partecipanti nella messa in scena delle immagini teatrali e audiovisive create nell'ambito del progetto Il Mito di Europa.

Elio Satti e Alessandro Melis guideranno la ricerca antropologica e sociale a Carloforte , stimolando i diversi gruppi a riflettere sull'impatto comunicativo delle performance e agevolare il contatto con il pubblico.

La ricerca artistica interdisciplinare, intrecciata a quella antropologica e sociale, sarà riproposta al pubblico in forma multimediale, come spunto di dibattito e di divulgazione e luogo dove accogliere e intrecciare le diverse parti del programma.